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Biografilm Poesia

Biografilm Poesia – La vita che scrive

Biografilm nasce come luogo di racconto delle vite, ma non nel senso stretto della biografia: è uno spazio in cui le storie si trasformano, si interrogano, si aprono a forme diverse di narrazione. Cinema di finzione e documentario condividono da sempre questa tensione verso il reale e le sue possibilità.

Per la prima volta, quest’anno, il festival dedica una giornata alla poesia. Un’apertura naturale, quasi necessaria: la poesia come forma essenziale di racconto, capace di attraversare le vite senza rappresentarle direttamente, di restituirne il ritmo, le fratture, le intensità. Un luogo in cui la parola lavora per sottrazione, per eco, per visione.

La giornata di poesia si inserisce così nel programma come un dispositivo di ascolto diverso, che continua – in un’altra lingua – la ricerca di Biografilm sulle forme del vivere e del raccontare.

Mettere in relazione queste due forme significa aprire una domanda sul racconto stesso: cosa significa “dire una vita”? Quali sono i suoi margini, le sue omissioni, le sue possibilità di trasformazione?

Nel loro incontro, cinema e poesia non si traducono l’uno nell’altra, ma si espongono reciprocamente ai propri limiti. È proprio in questo spazio – tra visione e lingua, tra la vita e le parole – che può emergere una nuova forma di racconto, più fragile e insieme più radicale, capace di restituire non tanto i fatti, quanto l’esperienza del vivere.

Inaugura questa prima edizione di Biografilm Poesia – La vita che scrive, l’incontro con il maestro della poesia contemporanea Milo De Angelis.

Milo De Angelis, vive a Milano, dove è nato nel 1951. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori, 1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005); Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010); Incontri e agguati (Mondadori, 2015); Linea intera, linea spezzata (Mondadori, 2021); Poesie dell’inizio 1967-1973 (Mondadori 2025). Ha scritto il racconto La corsa dei mantelli (Guanda, 1979) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli 1982). Nel 2017 è uscita presso Mondadori una raccolta dei suoi versi (Tutte le poesie 1969-2015). Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche.

La Residenza

All’interno di Biografilm Poesia prende forma una residenza dedicata a quattro voci emergenti della poesia italiana, invitate a vivere il festival come uno spazio di attraversamento e ricerca.

Per alcuni giorni, gli autori saranno immersi nel programma di proiezioni, seguendo una selezione di film pensati come terreno di attivazione: non oggetti da analizzare criticamente, ma occasioni di ascolto e di risonanza.

La visione diventa così il punto di partenza di un laboratorio di scrittura, in cui il cinema non viene tradotto né commentato, ma attraversato. Le immagini, i tempi, le strutture narrative agiscono come inneschi, aprendo uno spazio in cui la poesia può emergere come risposta autonoma, creativa.

L’obiettivo è creare una reazione chimica tra visione e scrittura: un campo di tensione in cui il racconto cinematografico e la lingua poetica si contaminano, generando scritture nate dall’esperienza condivisa del vedere.

La residenza si configura così come un luogo di produzione e di ricerca, ma anche come un momento di condivisione e restituzione, in cui i testi emersi dal laboratorio entrano in dialogo con il contesto del festival.

I protagonisti

Scopri i protagonisti della prima edizione della residenza di Biografilm Poesia

Tommaso Di Dio
Tommaso Di Dio

Tommaso Di Dio (1982), vive e lavora a Milano. È autore di alcune raccolte di poesie, fra cui Tua e di tutti (Pordenonelegge, 2014), Verso le stelle glaciali, (Interlinea 2020) e Nove lame azzurre fiammeggianti nel tempo (Scalpendi, 2022) e Ardore (Nino Aragno, 2023). Si occupa di critica letteraria e traduzione. Ha curato la prima edizione italiana del classico americano La primavera e tutto il resto (Ibis, 2020) di W.C. Williams e una selezione di poesia da Dylan Thomas, Visione e preghiera (Giometti&Antonello, 2023). Dalla sua fondazione, insieme a Carlo Sini e Florinda Cambria, è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofia e cultura Mechrí . Nel 2023 ha curato un racconto della poesia italiana degli ultimi cinquant’anni: Poesie dell’Italia contemporanea (Il Saggiatore).

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Andrea Donaera
Andrea Donaera

Andrea Donaera è nato nel 1989 in Salento, dove vive. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia – tra le ultime “Una Madonna che mai appare” (nel XIV “Quaderno Italiano di poesia contemporanea”; Marcos y Marcos, 2019) e “Le estreme conseguenze” (Le Lettere, 2023). È anche autore di alcuni romanzi: “Io sono la bestia” (NNE, 2019), “Lei che non tocca mai terra” (NNE, 2021) e “La colpa è mia” (Bompiani, 2024). Lavora come editor e redattore per diverse case editrici, ed è cultore della materia in Letteratura italiana contemporanea presso l’Università del Salento.

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Elena Lacentra
Elena Lacentra

Elena Lacentra (Bellinzona, 2001) è laureata in letteratura italiana e storia dell’arte. Ha svolto il suo percorso universitario tra Friburgo, Bologna e Pisa. Nel 2025 ha vinto, ex aequo, il premio Alma Mater Violani Landi inediti con la silloge Glanage.

Giada Borgagni
Giada Borgagni

Giada Borgagni nasce a San Marino nel 2000, si avvicina alla realtà della poesia da adolescente grazie al Laboratorio di poesia inserito nel progetto ‘’Lo spazio bianco delle arti’’ per poi proseguire le sue attività formativo-didattiche e associative negli anni universitari a Bologna, divenendo socia partecipativa del Centro Contemporanea di Bologna. Nel 2024/25 partecipa ai primi premi e viene invitata a Villa delle Ginestre a Torre del Greco, al festival LericiPea e ad Amici di Niccco. Ha lavorato come educatrice in una comunità per minori stranieri non accompagnati e frequenta l’accademia di cinema ‘La Valigia dell’Attore’. Ha lavorato come tutor  affiancando la poetessa Leardini Isabella nel  laboratorio di poesia ‘’Circolo dei poeti nascosti’’ presso la scuola media A. Panzini di Rimini. Alcune sue poesie appaiono sui siti di Vallecchi Firenze e Poeti Oggi. Vince nel 2025 con la raccolta di poesie “La corsa della figlia” il Premio di Poesia Alma Mater Violani Landi Inediti.  Pubblicherà con Puntoacapo Editore il suo manoscritto esordio di poesie intitolato “La corsa della figlia”. E una delle partecipanti vincitrici del Corso di Serialità e Audiovisivo di Bottega Finzioni 2026.

Ad oggi lavora in progetti teatrali e sui primi set cinematografici indipendenti e non, e come educatrice.

Le curatrici

Scopri le curatrici della prima edizione della residenza di Biografilm Poesia

Emanuela Ceddia si occupa di cinema, è tra i fondatori di Biografilm Festival ed è oggi vice presidente della casa di distribuzione I Wonder Pictures. Affianca il percorso nel settore della promozione e distribuzione cinematografica allo studio della poesia, sino a pubblicare la sua prima raccolta Essere Transitivo per Lieto Colle nel 2017. Biografilm Poesia nasce dall’unione della sua esperienza in questi due mondi e dalla passione che la muove in entrambe.

Franca Mancinelli è poeta e scrittrice. Tra i suoi libri più recenti, Libretto di transito (2018), e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020 –premio Europa in versi 2021 e San Vito al Tagliamento 2022/023). In inglese si può leggere tutta la sua opera, con traduzione di John Taylor, in quattro libri editi da The Bitter Oleander Press e Black Square Editions (New York). Conduce laboratori di ascolto e di esperienza della parola poetica (per Teatro Valdoca e Scuola Holden). Collabora con la Fondazione Pordenonelegge e con la Fondazione Calzolari. Con Rossana Abis cura la collana di poesia Cantus firmus (AnimaMundi edizioni).

Diario di passo  | www.francamancinelli.com

Programma

Venerdì 12 giugno, ore 20.30 @ Chiostro del complesso di Santa Cristina “Della Fondazza” (Piazza Giorgio Morandi, 2)

Cercherò le parole che ti salvano con Milo De Angelis in dialogo con Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli. Alle 21.30 la serata proseguirà con la proiezione del film della sezione Contemporary Lives introdotto da Ceddia e Mancinelli con Milo De Angelis

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