Ci ha lasciato Patricio Guzmán, “l’archeologo della memoria rimossa”: un maestro del documentario che Biografilm ha avuto l’onore di ospitare più volte nel corso degli anni.
Nel 2015 conquistò il Festival con La memoria dell’acqua (El botón de nácar), vincendo sia il Best Film Unipol Award sia l’Audience Award. Biografilm gli rese omaggio anche con una sezione a lui dedicata, “Omaggio a Patricio Guzmán”, che proponeva Nostalgia de la luz (Francia, Germania, Cile, Spagna, USA/2010/90′) e Filmer obstinément, rencontre avec Patricio Guzmán di Boris Nicot (Francia/2014/98′).
Nel 2019 tornò a Biografilm per presentare in anteprima italiana La Cordillera de los sueños e ricevere il Celebration of Lives Award. Nello stesso anno tenne la masterclass “Il cinema poetico al servizio dell’impegno politico” per la Biografilm School.
Queste le parole con cui la direzione del festival lo ha ricordato durante la premiazione
La profonda consapevolezza del passato, unita ad una passione irriducibile per le lotte del presente: sono queste le forze che governano l’anima di Patricio Guzmán, regista che in un deserto accarezzato dalla luce delle stelle riesce a trovare lo spunto per riflettere sulla lotta politica e le tragedie dell’umanità. […] In piena coerenza con il suo costante impegno politico, quest’anno Biografilm presenta La Cordillera de los sueños, dedicato a quella che lui stesso definisce l’immensa colonna vertebrale che rivela la storia passata e presente del Cile, presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2019 dove ha vinto L’Œil d’or
Il suo cinema ci ha insegnato la nostalgia per luoghi mai vissuti, e ci ha svelato la magia nascosta nella natura. Un debito che non potremo mai davvero ripagare.