Domenica 14 giugno alle 15.00, al Cinema Lumière – Sala Scorsese, torna Everybody to Kenmure Street, il film di Felipe Bustos Sierra (Qatar, Regno Unito, 2026) che racconta la forza di una comunità capace di opporsi all’ingiustizia. La proiezione, in versione originale con sottotitoli in italiano e inglese, sarà accompagnata dalla presenza della produttrice Ciara Barry.
La vicenda di Kenmure Street non racconta soltanto un episodio della storia recente britannica, ma una possibilità concreta che riguarda tutte e tutti. La scelta di centinaia di persone di non voltarsi dall’altra parte, di riconoscersi parte di una comunità e di agire insieme di fronte a un’ingiustizia, incarna pienamente lo spirito di un’umanità capace di essere, allo stesso tempo, singolare e plurale. Oggi più che mai, Everybody to Kenmure Street ci ricorda che la solidarietà non è un gesto eccezionale, ma una pratica quotidiana. Un allenamento costante all’ascolto, alla cura e alla vicinanza reciproca, da esercitare ogni giorno per contrastare l’indifferenza, le manipolazioni della rabbia e le derive dell’odio, costruendo spazi di convivenza più giusti, aperti e inclusivi.
Per questo, abbiamo scelto di avere il film in sala una seconda volta : per l’urgenza e la necessità di dare spazio a una narrazione che oggi è più attuale che mai. In un tempo segnato dal moltiplicarsi di manifestazioni di rabbia, ostilità e paura dell’altro, spesso alimentate e strumentalizzate nel dibattito pubblico, il messaggio di Everybody to Kenmure Street assume una forza particolare. Lo dimostrano tanto le recenti vicende che hanno animato il confronto pubblico nel nostro territorio, come quanto sta accadendo in questi giorni a Belfast, dove tensioni e violenze riportano al centro la fragilità dei legami sociali e della convivenza civile. Il film di Felipe Bustos Sierra ci invita invece a guardare nella direzione opposta: quella della solidarietà, della responsabilità condivisa e della capacità di riconoscersi parte di una comunità. La storia di Kenmure Street incarna l’idea di un’umanità al tempo stesso singolare e plurale, capace di prendersi cura dei propri membri senza rinunciare alle differenze che la compongono.
Everybody to Kenmure Street ci ricorda che la solidarietà non è un gesto straordinario riservato ai momenti eccezionali, ma un allenamento giornaliero. Una pratica costante di ascolto, vicinanza, empatia e cura che tutte e tutti siamo chiamati a esercitare ogni giorno, per contrastare l’indifferenza, le manipolazioni dell’odio e della rabbia e costruire insieme società più giuste, aperte e inclusive.