La giornata di giovedì 11 giugno accompagna il pubblico in un viaggio attraverso storie che parlano di resistenza, memoria e trasformazione. Dalla fuga dalla Siria e dal difficile percorso di elaborazione del trauma, alle ombre del golpe cileno del 1973, passando per l’ascesa di una giovane promessa del rap ungherese e per una riflessione su un tema ancora poco raccontato come la menopausa, il programma di oggi attraversa esperienze molto diverse tra loro, unite dalla volontà di interrogare il presente attraverso le vite delle persone. Un percorso che conferma lo sguardo internazionale di Biografilm e la sua attenzione verso racconti capaci di mettere in dialogo storia, società e dimensione personale.
Tra gli appuntamenti più significativi della giornata spicca Little Sinner (ore 18.00, Cinema Lumière – Sala Scorsese), documentario di Daro Hansen e Thomas Papapetros che segue il viaggio interiore di una donna siriana costretta a confrontarsi con il trauma della fuga da Damasco e con le ferite ancora aperte della guerra. Attraverso vent’anni di archivi personali, il film costruisce un racconto intimo e potente sul rapporto tra memoria, esilio e possibilità di guarigione. La proiezione sarà accompagnata dalla presenza dei registi e rappresenterà anche l’evento conclusivo del progetto educativo ZaLab Nuovo Cinema Coraggioso.
Alle 21.00 al Biografilm Hera Theatre | Pop Up Cinema Arlecchino arriva Hangar Rojo, intenso thriller politico diretto da Juan Pablo Sallato. Ambientato nei giorni successivi al colpo di Stato cileno dell’11 settembre 1973, il film esplora i dilemmi morali di chi si trova intrappolato negli ingranaggi del potere mentre la Storia impone scelte decisive. Attraverso la vicenda del capitano Jorge Silva, il racconto restituisce tutta la tensione e la drammaticità di un momento cruciale della storia contemporanea. Il regista e i produttori saranno presenti in sala per incontrare il pubblico.
Sempre alle 21.30, al Cinema Lumière, Meant to Be di Olivér Márk Tóth accompagna gli spettatori nel mondo del giovane rapper ungherese Pogány Induló. Un ritratto generazionale che segue l’ascesa di una delle nuove voci della musica europea e racconta le contraddizioni del successo, tra pressione mediatica, fragilità personali e desiderio di autodeterminazione. Il documentario osserva da vicino il percorso di un adolescente diventato simbolo di una generazione che cerca nuovi linguaggi per esprimere inquietudini e aspirazioni.
Chiude la giornata Menopause Mystery (ore 21.30, Chiostro del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza”), documentario di Louise Unmack Kjeldsen che affronta con sensibilità e rigore un tema ancora poco discusso nel dibattito pubblico. Partendo dalla propria esperienza personale, la regista indaga le lacune della ricerca scientifica sulla menopausa e riflette sul rapporto tra conoscenza, salute e rappresentazione delle donne. Un’opera che invita a ripensare un fenomeno che riguarda milioni di persone e che troppo spesso resta ai margini della narrazione collettiva.
Un programma che mette in relazione esperienze intime e grandi eventi storici, seguendo persone che si confrontano con il peso del passato, le sfide del presente e la necessità di immaginare nuovi futuri. Tra racconti di migrazione, scelte politiche, affermazione personale e consapevolezza sociale, i film di questa giornata restituiscono uno sguardo plurale sul mondo contemporaneo, dimostrando ancora una volta come il cinema possa dare voce a storie capaci di generare dialogo, empatia e nuove prospettive.