Le lotte per l’ambiente e la sensibilità ecologista attraversano il cinema contemporaneo e diventano uno dei fili conduttori di Biografilm 2026. All’interno della sezione Contemporary Lives, dedicata agli sguardi d’autore sulla contemporaneità, diversi film affrontano le questioni ecologiste attraverso prospettive originali e profondamente attuali.
- In anteprima mondiale, Spirit Animal di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst conduce il pubblico nelle immense distese della Mongolia, dove modernità e tradizioni ancestrali si intrecciano nelle vite di tre famiglie nomadi, costrette a ridefinire il proprio equilibrio con la natura e con il cambiamento.
- Arriva invece in anteprima italiana Elements of(f) Balance di Othmar Schmiderer, un viaggio visionario alla ricerca di possibili forme di sostenibilità per il futuro dell’umanità e del pianeta, attraverso esperienze legate a funghi, miceli, meduse, permacultura e nuove forme di convivenza ecologica.
- Sempre in anteprima italiana, Watching People Watching Birds di Michael Loeken e Ulrike Franke osserva con ironia e urgenza il mondo del birdwatching, trasformandolo in una riflessione sul fragile stato dell’ecosistema terrestre.
- Con Hungry, la regista Susanne Brandstaetter immagina invece una Terra dopo la scomparsa dell’umanità: un racconto distopico e filosofico che interroga il pubblico sull’inevitabilità della nostra estinzione e sul rapporto tra specie umana e ambiente.
- Tra gli eventi speciali, Just Look Up di Emma Wall e Betsy Hershey racconta la figura di Michael Greenberg, giovane attivista climatico statunitense capace di mobilitare una nuova generazione nella lotta per un futuro vivibile, unendo impegno politico, ironia e forza comunicativa.
L’attenzione ai temi ambientali non si limita però ai contenuti in programma. Biografilm porta avanti un percorso di sostenibilità che coinvolge l’intero ecosistema del Festival — pubblico, ospiti, staff, partner e comunità locale — attraverso pratiche concrete e azioni quotidiane. Dalla promozione della mobilità sostenibile alla riduzione dei materiali stampati, dalla gestione responsabile dei rifiuti alla formazione dello staff, fino al monitoraggio progressivo dell’impatto ambientale, il Festival continua infatti a consolidare il proprio impegno verso una cultura della sostenibilità ambientale e sociale, dentro e fuori dallo schermo.