Festival Industry Campus

Premi

Premi della giuria

Best Film Award | Concorso Internazionale | Biografilm 2026

Questo film conquista per la sua apparente semplicità, creando un flusso temporale autentico e un senso di presenza immediata. Dietro di esso, una rigorosa maestria compositiva, che intreccia innumerevoli punti di vista in un insieme che sembra respirare all’unisono. Attraverso un equilibrio tra ciò che è catturato e ciò che è costruito, veniamo trascinati nell’intensità di un’esperienza singolare, ma anche nel continuo strascico della riflessione sul suo significato. Questa ode al potere della comunità incarna la sua politica proprio nel modo in cui è realizzata. Contro le narrazioni tossiche del potere, ci ricorda che ogni città è Glasgow e ogni strada è Kenmure Street.

Menzione Speciale | Concorso Internazionale | Biografilm 2026

Per il lavoro meticoloso e visionario svolto con materiali d’archivio, immagini recuperate, frammenti sonori e documenti strappati all’oblio con la pazienza di chi comprende che la memoria del colonialismo non è storia sepolta, ma una costellazione di tracce attraverso cui leggere il presente e immaginare un futuro diverso.La ricerca storica e il montaggio diventano atti di indagine visiva, intrecciando temporalità, voci e memorie per creare un ritratto intimo ma profondamente politico di Amílcar Cabral, una delle figure centrali delle lotte anticoloniali del XX secolo.

Premio Hera “Nuovi Talenti” | Concorso Internazionale | Biografilm 2026

Questo film mette in luce un aspetto fondamentale del cinema: la passione nel raccontare una storia è fondamentale.Dalle riprese realizzate dai passanti al montaggio ritmico, dall’uso creativo degli attori alla coerenza che emerge da un mosaico di voci, questo film dimostra una maturità che fa meravigliare del fatto che si tratti di un’opera seconda. È una biografia, ma non di una persona, bensì di un intero quartiere; non una singola storia, ma molte intrecciate in una sola, che respira, insistentemente viva.Un film che sta profondamente a cuore a tutti coloro che vi hanno preso parte. Crediamo che starà altrettanto a cuore a tutti coloro che lo vedranno. E contro ogni previsione, offre qualcosa di fin troppo raro: la speranza.

Menzione Speciale Hera “Nuovi Talenti” | Concorso Internazionale | Biografilm 2026

Cosa accade quando la trasmissione generazionale del trauma si scontra con il desiderio di appartenenza a una famiglia e a una terra che non hai mai conosciuto, ma che continuano entrambe a richiamarti? In questo film, i temi della perdita e del desiderio risuonano in modo profondo, rivelati al meglio attraverso silenzi imbarazzanti e momenti lasciati non detti. Mentre la regista cerca la propria identità, nonostante il destino ingiusto con cui è stata costretta a convivere, ciò che ci ha colpito più profondamente è stata la sua capacità di lasciarsi alle spalle il peso del senso di colpa e di vergogna. Il viaggio della regista diventa non solo una ricerca di appartenenza, ma anche un atto di liberazione.

Best Film BPER Award | Biografilm Italia 2026

Abbiamo deciso di premiere un film che usa il cinema come potente strumento per ricordare, celebrare e trovare conforto . Un film che è sopratutto un atto di amore.

Premio Hera “Nuovi Talenti” | Biografilm Italia 2026

Una ricerca intima e delicata. Un linguaggio puntuale, rigoroso, coraggioso. Un’estetica personale, di apparente e ricercata staticità visuale, quando dentro quei quadri, in realtà si muovono i racconti, i pensieri, lo sguardo.  Un film che trova anche nella forma la forza della propria espressione, necessaria, personale, profondamente sentita.

Premio Manifesto | Biografilm Contemporary Lives 2026

Spirit Animal, diretto da Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst, è un film che, pur muovendosi in un contesto apparentemente lontano dalle urgenze della contemporaneità, intercetta alcune delle questioni più decisive del presente: il collasso eco-climatico, la globalizzazione e le trasformazioni delle economie pastorali. Lo fa però attraverso una prospettiva profondamente umana, seguendo comunità nomadi che affrontano il cambiamento senza rinunciare alla continuità delle proprie pratiche e identità.Dal punto di vista antropologico, il documentario evita la contrapposizione tra tradizione e modernità. Le famiglie protagoniste non sono rappresentate come custodi di un passato immobile, ma come soggetti che negoziano quotidianamente il proprio rapporto con il cambiamento, in un continuum dove la vita ancestrale e quella contemporanea convivono, seppur attraversate da una sottile nostalgia.La rilevanza del film va oltre la questione climatica e tocca temi come le relazioni intergenerazionali, la ridefinizione dei ruoli familiari, la mobilità e la trasformazione delle identità culturali. I cambiamenti ambientali e sociali vengono raccontati attraverso l’esperienza concreta delle persone, diventando parte integrante delle loro biografie.A sostenere questa riflessione contribuisce una fotografia di grande bellezza, accompagnata dai suoni della natura e da silenzi che restituiscono il ritmo del paesaggio e della vita quotidiana. In questo contesto, la yurta assume una potente dimensione simbolica: non solo abitazione, ma un vero e proprio cosmo in movimento, uno spazio che racchiude memoria, relazioni e identità e che continua a spostarsi insieme a chi lo abita. Un’immagine che sintetizza efficacemente il senso del film: la possibilità di attraversare il cambiamento senza perdere il proprio centro.

Young Critics Award | Biografilm 2026

Premio assegnato da una giuria giovani composta da studentesse e studenti dei corsi di laurea CITEM e DAMS dell’Università di Bologna al miglior film del Concorso Internazionale.

Un film collettivo, realizzato con il contributo della stessa comunità che decide di raccontare, la cui forza risiede nel mostrare l’importanza della singola azione. La sua grandezza sta nell’essere una rappresentazione di resistenza civile che ci ricorda che abusi e ingiustizie sono più vicini di quanto crediamo e che ci esorta all’impegno civico e alla mobilitazione politica, ora più che mai attuali e necessari. La creatività e la maestria che tengono assieme il tutto rendono il film incredibilmente coinvolgente.-

Tutta un’altra storia Pratello Award | Biografilm 2026

Abbiamo scelto di premiare Meant to Be perché nella storia di un giovane rapper ungherese diventato famoso a soli diciassette anni, abbiamo ritrovato temi che fanno parte delle nostre vite: il rapporto con la famiglia, la ricerca della propria identità, la solitudine, il desiderio di essere ascoltati, le responsabilità, le aspettative degli altri e le incertezze sul futuro. Pur vivendo in Ungheria, il protagonista ci è sembrato molto vicino. Nelle sue parole, nelle sue paure e nelle sue domande abbiamo riconosciuto anche qualcosa di noi stessi e della realtà che viviamo qui, in Italia.La sua musica diventa uno spazio in cui raccontarsi e cercare di capire chi si è davvero, al di là delle etichette e dei giudizi. È una ricerca che sentiamo nostra: quella di trovare il proprio posto nel mondo e di comprendere il confine tra ciò che siamo e ciò che gli altri si aspettano da noi.Per la sua capacità di dare voce a una generazione e di creare un ponte tra esperienze diverse ma profondamente umane, assegniamo il premio a Meant to Be.

Premio Ucca - l’Italia che non si vede | Biografilm Italia 2026

Per la concretezza e l’eleganza con cui la narrazione compone un affresco poliedrico della condizione dell’abitare, intrecciando storie che raccontano senza retorica un mondo che ridefinisce i propri equilibri e uno stravolgimento che, nella sua specificità, interroga tuttɜ.-

Premio TOP DOC - Il bello del documentario | Biografilm Italia 2026

Per la capacità di trasformare il materiale documentario in un racconto fluido e coinvolgente e per la sensibilità con cui intreccia memoria privata e storia collettiva senza retorica né giudizi. Attraverso le voci delle quattro sorelle, narratrici naturali e mai forzate, e un utilizzo abile e consapevole di fotografie e filmati d’epoca, il film costruisce un’esplorazione intima del ricordo, fatta di contrasti e punti di vista che si intrecciano e si illuminano a vicenda. Ne emerge lo spaccato di un’Italia in trasformazione che, a partire dalla dimensione familiare, racconta quella tensione che si crea tra autorità e possibilità di autodeterminazione, mostrando le conseguenze di un sistema patriarcale ma allo stesso tempo tracciando nuovi percorsi, lasciando affiorare una complessità rara e profondamente toccante

Menzione Speciale TOP DOC - Il bello del documentario | Biografilm Italia 2026

Per la capacità di costruire un racconto immersivo che intreccia linguaggi diversi, combinando il registro documentaristico con quello della finzione attraverso una messa in scena complessa ma efficace. Ne emerge un’idea di cinema come operazione di memoria, quando rischia di non restare nemmeno il ricordo. Il film utilizza con intelligenza differenti tecniche cinematografiche, dando forma a una riflessione sul ricordo come spazio di costruzione e reinvenzione, dove la memoria si fa racconto e dispositivo narrativo. Il vero cuore dell’opera è però Sandro stesso che, attraverso i propri racconti, consegna una versione di sé destinata a continuare a esistere per noi, ma anche per lui, ogni volta che tornerà a guardarla per un’ennesima prima volta, oltre i confini del suo stesso ricordo.

Premio FIADDA - Sguardi accessibili | Biografilm Italia 2026

Non è facile raccontare una malattia. Giacomo Boeri racconta di suo padre con una delicatezza e dolcezza unica, senza spingere sul dolore che già viene percepito tramite le immagini e le parole. Uno scorcio intimo su una situazione fragile, che permette anche a chi ha familiari in condizioni simili di riuscire ad elaborare ciò che viene mostrato. La scelta dinamica di creare storie visive per suo padre, usando tecniche differenti, arricchisce la narrazione. Il ritmo risulta ottimo, permettendo allo spettatore di rimanere ancorato per ogni secondo, senza lasciare vuoti troppo estesi, ma con tempi sufficienti per riflettere. Reputiamo questo film equilibrato e premuroso.

Durante la scena dell’incidente, il silenzio viene descritto come “denso e irreale”: quello stesso silenzio che proviamo noi persone sorde ogni giorno. Lo stesso silenzio di stupore che si prova davanti all’arte, davanti a qualcosa che ci entra dentro. Il film ci ha fatto ricordare cosa rende il cinema Cinema con la C maiuscola: la capacità di rappresentare la vita umana. Il momento in cui Sandro fa le sedute con la dottoressa, ci ha riportato a quando noi persone sorde abbiamo la logopedia. Abbiamo apprezzato anche lo scambio di messaggi tra i figli di Sandro, reso in modalità Voice over, permettendo un’espressione completa che invece la tecnologia e i social hanno tolto. Abbiamo poi apprezzato tanto la scelta di luci colorate, opposto alla consuetudine di utilizzare luci spente per raccontare una malattia. Abbiamo notato il momento in cui la moglie afferma che aver scoperto che il marito era sordo l’ha attratta, ci ha dato speranza. Per finire, la frase “avendo perso la memoria, è ancora papà” sottolinea che non sono tanto le nostre capacità a definire chi siamo, ma le scelte che facciamo. Non si tratta solamente di una storia di persone anziane con Alzheimer, ma di una storia che ha in sé tante storie, ricordandoci di questa grande connessione, di cui spesso ci dimentichiamo, chiamata umanità.

Biografilm for Education Award | Biografilm 2026

Little Sinner si dimostra uno strumento valido per riflettere su quell’equilibrio che si raggiunge solo quando si perdona e ci si perdona. E’ un film che ha bisogno di coraggio, specie per dei giovani spettatori che dovranno confrontarsi con una pluralità di temi come il depotenziamento dell’idea di perfezione e il fallimento.L’odissea esistenziale della protagonista diviene momento di riflessione intima e  mostra come non possa esistere una felicità, o una pace personale, senza condivisione collettiva, trasformando la sofferenza in occasione di crescita e di autoconsapevolezza.

Guerrilla Choice Award | Biografilm 2026

Premio del Guerrilla Staff al film più amato di Biografilm 2026. I film eleggibili per questo premio sono limitati alle sezioni Concorso Internazionale, Biografilm Italia, Contemporary Lives, Biografilm Art & Music.