Biografilm Italia 2012 e Biografilm Italia/Emilia Romagna

Biografilm Italia 2012 e

Biografilm Italia/Emilia Romagna

Partono il 10 giugno le prime proezioni della sezione

in collborazione con Gruppo Hera

Un’ampia sezione dedicata alle storie made in Italy: l’ottava edizione del

festival presenta 12 biografie italiane, tra film e documentari, che

attraverso il ritratto di uomini e donne originali e fuori dal comune,

raccontano la storia, passata e presente, del nostro Paese.

Terra dai mille volti, la Sicilia è protagonista di quattro documentari che ne

raccontano la complessità, il rapporto con la memoria e con l’arte. Dopo

Una voce nel vento (premio del pubblico a Biografilm 2006) dedicato a

Mauro Rostagno, il regista Alberto Castiglione torna in Sicilia con Adieu, a

vent’anni dalla strage di Capaci e di Via d’Amelio. Una riflessione sul

destino della città di Palermo, sospesa nel sonno delle coscienze dei suoi

abitanti, che, diceva Giovanni Falcone, “sembra, a volte, che stiano

affacciati alla finestra a vedere come finisce la corrida”. Una città, secondo

Castiglione, che vive la contraddizione fra impegno civile contro la mafia e

perdita della speranza. Adieu è un invito a non dimenticare e a continuare

a lottare per il cambiamento. A Letizia Battaglia, fotografa palermitana

apprezzata in campo internazionale e a Vittorio Teresi, magistrato

antimafia, è affidato il compito di interrogarsi sulle sorti di Palermo, mentre

un killer di Cosa Nostra in fuga dalla città e un bambino fanno da filo

conduttore alla storia. Sala Scorsese, domenica 10 giugno, ore 20.00.

Con Rabito, Vincenzo di Daniele Fabrizi e Giuliano La Franca ci spostiamo

in provincia di Ragusa, per ripercorrere l’esistenza del contadino

semianalfabeta Vincenzo Rabito, autore dello straordinario romanzo

autobiografico “Terra Matta”, caso letterario siciliano e non solo, premiato

al concorso dell’Archivio Nazionale dei Diari di Pieve Santo Stefano e parte

di uno spettacolo teatrale diretto da Mario Perotta (Biografilm 2011). Il

documentario è un ritratto della Sicilia che si confronta con la Storia del

Novecento, raccontato dal punto di vista disincantato e ironico di Vincenzo,

che, pur non essendo mai andato a scuola, inventa con l’aiuto di una

macchina da scrivere un suo linguaggio e un suo modo di comunicare. Sala

Scorsese, giovedì 14 giugno, ore 18.00.

E’ una Sicilia artisticamente fertile quella che Clarissa Cappellani racconta in

Emma Dante Sud Costa Occidentale, viaggio nell’universo creativo di

Emma Dante, drammaturga e regista palermitana DOC, che nel 1999 ha

dato vita alla compagnia teatrale Sud Costa Occidentale. Il film ripercorre

gli anni di lavoro e di successi dell’artista, dalle prime prove clandestine

nell’ex carcere del centro storico di Palermo fino all’affermazione sui palchi

internazionali. Cinema Odeon, lunedì 11 giugno, ore 17.30.

La fine che non ho fatto di Federico Savonitto e Ruben Monterosso, è un

omaggio al grande talento dell’artista e drammaturgo Nino Gennaro,

ingiustamente dimenticato. Gennaro possedeva tutte le caratteristiche per

sfidare i pregiudizi dei suoi compaesani di Corleone: comunista,

omosessuale, morto di Aids diciassette anni fa. Fra gli anni ’70 e ’80 è stato

uno dei primi drammaturghi del teatro contemporaneo a portare in scena i

suoi testi anticonvenzionali nelle piazze e nelle strade di Palermo e a dare

nuova linfa alla mentalità siciliana. Sala Mastroianni, venerdì 8 giugno, ore

19.00.

Un viaggio reale, o metaforico nel passato è quello che vivremo attraverso

le storie di vita raccontate in tre film. Con Hit The Road, nonna! di

Duccio Chiarini, non aspettatevi un’amorevole nonnina sempre pronta a

viziare i propri nipoti: la protagonista Delia Ubaldi, zia del regista, donna

caparbia e passionale, è stata una delle prime donne imprenditrici del

dopoguerra italiano, “il cui talento negli affari le ha procurato enormi

ricchezze e il cui carattere gliele ha fatte perdere tutte”, racconta Chiarini.

La novantenne Delia ripercorre con il nipote gli episodi e gli incontri che

hanno segnato la sua esistenza, tracciando la storia di una donna in

anticipo sui tempi. Sala Scorsese, martedì 12 giugno, ore 17.30.

Vittorio, Capitan Pistone... e Tutti gli altri di Mara Consoli racconta,

tra denuncia e poesia, la storia di Vittorio, padre della regista, affetto dal

morbo di Alzheimer, malattia che - come ha detto lo scrittore Elie Wiesel -

è “come quando da un libro strappiamo una pagina...”. Tante sono le

pagine strappate che Mara Consoli racconta e ricompone insieme a quella

del padre, per non consegnarne la memoria all’oblio. Sala Mastroianni,

mercoledì 13 giugno, ore 18.00.

Dall’ incontro tra il regista albanese Erion Kadilli, già vincitore di Biografilm

Festival 2011 con Sono stato Dio in Bosnia, e Gianni Vattimo, filosofo

italiano fra i più noti, nasce La montagna di Nietzsche: in Viaggio con

Gianni Vattimo. Il documentario, partendo dall’ultima lezione

universitaria del teorico del Pensiero Debole, racconta il percorso di

formazione e di amicizia fra il regista e il filosofo attraverso un viaggio in

Montenegro. Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore 18.00. Il film è

preceduto dalla proiezione di Amore Carne.

E’ un vero e proprio viaggio nel tempo quello di Freakbeat diretto da Luca

Pastore che ci riporta negli anni ’60 italiani, vissuti nel mito della

rivoluzione della Beat Generation. Il film racconta la storia di un viaggio on

the road sulle tracce del “Sacro Graal” del Beat italiano - il nastro di una

mitica session fra l’Equipe ’84 e Jimi Hendrix - che il protagonista Freak

Antoni, ragazzo degli anni ’60, e la figlia Margherita inseguono a bordo di

una vecchia Volkswagen. Cinema Odeon, sabato 16 giugno, ore 22.00.

Torniamo al teatro con Amore Carne di Pippo Delbono, già presente nella

sezione Orizzonti della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di

Venezia, film-confessione di uno dei più grandi attori e registi del teatro

contemporaneo italiano. Girato interamente con la telecamera di un

telefonino, Amore Carne racconta Pippo Delbono, intellettuale e attore

ligure alla sua terza prova cinematografica, che riflette sull’amore, sul

rapporto con la madre, sull’amicizia, la solitudine e la creatività, unendo i

ricordi personali alle parole di poeti, artisti e scrittori che l’hanno ispirato.

Cinema Odeon, domenica 10 giugno, ore18.00.

Agostino Di Bartolomei non è stato solo lo storico capitano del secondo

scudetto romanista, prematuramente scomparso nel 1994 dopo essersi

sparato un colpo di pistola, ma è stato prima di tutto un uomo, infaticabile

professionista, marito e padre: in 11 metri, il regista, Francesco Del

Grosso, ne racconta la vicenda esistenziale prima che sportiva, attraverso i

ricordi e gli aneddotti di chi gli fu vicino. Cinema Odeon, giovedì 14 giugno,

ore 15.15.

La passione di Laura è l’omaggio del regista Paolo Petrucci a Laura Betti,

artista insolita e contradditoria, che da Bologna sbarca a Roma

giovanissima con il sogno del cinema e diventa musa di Pier Paolo Pasolini.

Petrucci ne racconta la straordinaria figura attraverso materiale d’archivio e

testimonianze degli artisti che hanno collaborato con lei, fra i quali

Bernardo Bertolucci e Francesca Archibugi. Sala Scorsese, sabato 16

giugno, ore 15.00.

“Ho deciso di fare un film su Casagrande perché mi piacciono le storie di

perdenti con un passato da vincenti” - dichiara il regista Walter Ciusa, che

nel documentario Dante. Uomo di strada, l’erotico eretico, traccia un

ritratto appassionato di Dante Casagrande, artista e uomo di strada,

protagonista degli anni ’70 bolognesi, quelli del fermento culturale e delle

case aperte. Casagrande nasce come mimo di strada, per poi diventare

performer e artista astratto, autore di provocazioni come la celebre serie di

sculture dedicate...alle mutande. Cinema Odeon, domenica 17 giugno, ore

22.00.

L’Emilia-Romagna si conferma anche quest’anno una fucina di talenti nel

campo del cinema: durante le giornate del festival, verranno presentate tre

interessanti opere dirette dai registi della regione.

La polvere di Morandi e Il colpo celebrano due fra le figure della città

di Bologna. La polvere di Morandi, documentario di Mario Chemello,

racconta la biografia del pittore e incisore Giorgio Morandi partendo dal

ricordo d’infanzia di Laura Mattioli, studiosa dell’arte morandiana, che,

frequentando la casa dell’artista da bambina, si incuriosiva per la polvere

che ricopriva i celebri vasi del pittore. Il film è un emozionante viaggio nei

luoghi canonici del pittore: la casa di Via Fondazza, quella di Grizzana con i

suoi paesaggi, e i musei, che costituivano tutto il mondo dell’artista. Alle

riflessioni del regista e agli aneddoti di alcuni critici, si affiancano le riprese

degli oggetti e delle immagini che hanno ispirato Morandi, per tracciare

uno straordinario ritratto d’artista.

E’ il 25 aprile 1895: un colpo di fucile sparato nella campagna bolognese

saluta la nascita della trasmissione dei segnali radio a distanza. Con Il

colpo, documentario diretto da Raffaele Manco, scopriamo la storia di una

straordinaria intuizione, capace di traghettare il mondo verso la modernità:

quella di Guglielmo Marconi, inventore della comunicazione senza fili. Fu

proprio davanti alla sua casa nella campagna bolognese che il ventenne

Marconi fece partire un impulso da un apparecchio di sua invenzione, che

fu captato da un ricevitore e da una rudimentale antenna. Il Colpo: Sala

Mastroianni, martedì 12 giugno, ore 20.00.

A Seguire: La Polvere di Morandi.

La memoria della Resistenza è al centro di Francesco Berti Arnoaldi Veli

- Un amico in viaggio, documentario di Daniele Balboni che narra la

storia del partigiano Francesco Berti Arnoaldi Veli, combattente nella

brigata “Giustizia e Libertà” con il nome di battaglia di “Checco” e membro

del CLN di Gaggio Montano fino alla Liberazione. Nel dopoguerra, Arnoaldi

Veli diventa una figura fondamentale nella vita politico-culturale bolognese,

ricoprendo fra le altre la carica di presidente dell’Istituto Parri. Il film intervista,

ripercorrendo la vicenda del partigiano bolognese, racconta un

pezzo di storia del nostro Paese. Sala Mastroianni, martedì 12 giugno, ore

22.00.

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