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Concorso Internazionale

Il Concorso Internazionale propone dieci anteprime provenienti da tutto il mondo che concorreranno al Best Film Unipol Award | Biografilm Festival 2016 per il miglior film, al LifeTales Award | Biografilm Festival 2016 per il più travolgente racconto biografico e il Premio Hera “Nuovi Talenti” | Biografilm Festival 2016 per la miglior opera prima.

La giuria del Concorso Internazionale è presieduta da Hussain Currimbhoy, programmer per la sezione documentari del Sundance Film Festival, e composta da Mike Goodridge, CEO di Protagonist Pictures, uno dei più importanti distributori internazionali di documentari al mondo, l’attrice bulgara Margita Gosheva, che sarà anche madrina di Biografilm Festival 2016, il direttore artistico e discografico Roberto Mancinelli (Sony ATV) e il regista polacco Michal Marczak (Fuck for Forest, All These Sleepless Nights).

I film presenti nella categoria Concorso Internazionale concorreranno all'assegnazione del Best Film Unipol Award.

www.unipol.it

Programma:

ven. 10 giugno

  • 19:00

    The Black Sheep

    “Berberi”, ovvero “uomini liberi”: sono gli Amazigh, la minoranza libica di cui fa parte Ausman, nato a Zuara nel 1985 e cresciuto a pane e discorsi di Gheddafi, studiandone come tutti il manifesto politico “Libro Verde”. Ma poi il trasferimento in Marocco gli ha aperto la mente, e un viaggio a New York gli ha insegnato a comprendere l’Occidente. Quando in Libia scoppia la rivoluzione, Ausman torna nel suo Paese, con la speranza di contribuire al cambiamento. Ma ben presto si ritrova in un Paese nel caos, in cui dilaga l’estremismo religioso e che lo costringe a nascondere il suo stile di vita moderno e libero, persino l’amore per la musica metal. Restare o partire? Sarà più forte il richiamo delle radici o quello di un futuro da “uomo libero”?

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  • 21:30

    Olmo and the Seagull

    Olivia, attrice di teatro e spirito libero, si sta preparando per sostenere il ruolo di Arkadina in una produzione teatrale de Il gabbiano di Čechov. Quando la pièce comincia a prendere forma e si profila l’opportunità di un tour teatrale negli Stati Uniti, scopre di essere incinta. Olivia non intende rinunciare al suo ruolo, ma i suoi desideri si scontrano con i limiti imposti dalla vita che sta crescendo dentro di lei. I mesi di gravidanza si snodano come un rito di passaggio in cui l’attrice dovrà affrontare le sue peggiori paure. Olivia si guarda allo specchio e vede, come inquietante riflesso di se stessa, due diversi personaggi de Il gabbiano: Arkadina, l’attrice che invecchia, e Nina, l’attrice che abbraccia la follia.

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sab. 11 giugno

  • 19:00

    Uncle Howard

    “C’è così tanta bellezza nel mondo. È proprio questo che mi ha messo nei guai.” Sono tra le ultime parole di Howard Brookner, regista, sceneggiatore e produttore morto nel 1989 a soli 34 anni. È suo nipote Aaron a rendergli omaggio in un racconto che non è solo la storia di un uomo ma quella degli anni d’oro di una New York che negli anni ’70 e ’80 fioriva di idee e di passioni, la New York del Chelsea Hotel, ritrovo di intellettuali. Da William Burroughs a Madonna o a Matt Dillon, sono molti gli artisti con cui Howard ha lavorato e alcuni, come Jim Jarmusch e Tom DiCillo, lo ricordano in questa pellicola inframmezzata da preziosi home movies, alcuni girati dallo stesso Howard.

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  • 21:00

    The Land of the Enlightened

    Gholam sogna di sposarsi. Ma nell’Afghanistan in guerra non è così facile… Anche perché Gholam è solo un ragazzino, e la sua amata una bambina. Questo non gli impedisce di andare a dichiararsi dal padre, offrendo in dote quello che ha: oppio. Intanto, “Gholam e la sua gang” sopravvivono come possono, nella giungla di un Paese dilaniato... Una struggente storia minima che contiene tutte le crudeltà di quella “dei grandi”: la droga e le armi, l’incertezza del futuro e la fragilità dell’amore. Un film che ha richiesto sette anni di lavorazione, un mix di fiction e presa diretta che cattura il cuore dei luoghi e delle persone, e quello dello spettatore. La fotografia in 16mm dello stesso regista, il belga Pieter-Jan De Pue, è stata premiata al Sundance.

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  • 22:00

    Olmo and the Seagull

    Olivia, attrice di teatro e spirito libero, si sta preparando per sostenere il ruolo di Arkadina in una produzione teatrale de Il gabbiano di Čechov. Quando la pièce comincia a prendere forma e si profila l’opportunità di un tour teatrale negli Stati Uniti, scopre di essere incinta. Olivia non intende rinunciare al suo ruolo, ma i suoi desideri si scontrano con i limiti imposti dalla vita che sta crescendo dentro di lei. I mesi di gravidanza si snodano come un rito di passaggio in cui l’attrice dovrà affrontare le sue peggiori paure. Olivia si guarda allo specchio e vede, come inquietante riflesso di se stessa, due diversi personaggi de Il gabbiano: Arkadina, l’attrice che invecchia, e Nina, l’attrice che abbraccia la follia.

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dom. 12 giugno

  • 17:00

    Uncle Howard

    “C’è così tanta bellezza nel mondo. È proprio questo che mi ha messo nei guai.” Sono tra le ultime parole di Howard Brookner, regista, sceneggiatore e produttore morto nel 1989 a soli 34 anni. È suo nipote Aaron a rendergli omaggio in un racconto che non è solo la storia di un uomo ma quella degli anni d’oro di una New York che negli anni ’70 e ’80 fioriva di idee e di passioni, la New York del Chelsea Hotel, ritrovo di intellettuali. Da William Burroughs a Madonna o a Matt Dillon, sono molti gli artisti con cui Howard ha lavorato e alcuni, come Jim Jarmusch e Tom DiCillo, lo ricordano in questa pellicola inframmezzata da preziosi home movies, alcuni girati dallo stesso Howard.

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  • 19:00

    Il fiume ha sempre ragione

    Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega” editoriale: con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesie e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini restituisce un ritratto insieme realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno e hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

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  • 21:00

    P.S. Jerusalem

    Danae Elon aveva promesso al padre, l’intellettuale e scrittore Amos Elon, di non tornare mai più in Israele. Ma alla sua morte, incinta del terzo figlio, decide di infrangere la promessa e insieme al marito, ebreo algerino-francese, lascia New York per Gerusalemme, dove è nata e cresciuta. Vuole che i figli crescano lì, e vuole filmarli mentre accade. La sua ricerca di un luogo chiamato “casa” però viene ben presto a scontrarsi con i conflitti e le tensioni, nonostante abbia iscritto i bambini in una scuola dove ebrei e arabi studiano assieme. E mentre affronta le domande e le ansie dei figli, Danae capisce che il rapporto che deve risolvere è quello con suo padre, e con una madrepatria dal destino assai complesso.

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lun. 13 giugno

  • 20:00

    Il fiume ha sempre ragione

    Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega” editoriale: con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesie e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini restituisce un ritratto insieme realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno e hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

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  • 21:30

    The Black Sheep

    “Berberi”, ovvero “uomini liberi”: sono gli Amazigh, la minoranza libica di cui fa parte Ausman, nato a Zuara nel 1985 e cresciuto a pane e discorsi di Gheddafi, studiandone come tutti il manifesto politico “Libro Verde”. Ma poi il trasferimento in Marocco gli ha aperto la mente, e un viaggio a New York gli ha insegnato a comprendere l’Occidente. Quando in Libia scoppia la rivoluzione, Ausman torna nel suo Paese, con la speranza di contribuire al cambiamento. Ma ben presto si ritrova in un Paese nel caos, in cui dilaga l’estremismo religioso e che lo costringe a nascondere il suo stile di vita moderno e libero, persino l’amore per la musica metal. Restare o partire? Sarà più forte il richiamo delle radici o quello di un futuro da “uomo libero”?

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mar. 14 giugno

  • 17:00

    The Land of the Enlightened

    Gholam sogna di sposarsi. Ma nell’Afghanistan in guerra non è così facile… Anche perché Gholam è solo un ragazzino, e la sua amata una bambina. Questo non gli impedisce di andare a dichiararsi dal padre, offrendo in dote quello che ha: oppio. Intanto, “Gholam e la sua gang” sopravvivono come possono, nella giungla di un Paese dilaniato... Una struggente storia minima che contiene tutte le crudeltà di quella “dei grandi”: la droga e le armi, l’incertezza del futuro e la fragilità dell’amore. Un film che ha richiesto sette anni di lavorazione, un mix di fiction e presa diretta che cattura il cuore dei luoghi e delle persone, e quello dello spettatore. La fotografia in 16mm dello stesso regista, il belga Pieter-Jan De Pue, è stata premiata al Sundance.

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  • 19:30

    Presenting Princess Shaw

    Samantha Montgomery è una cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo. Condivide su un canale YouTube confessioni personali insieme alle sue performance musicali, con il nome di Princess Shaw. Il regista Ido Haar sa che, dall’altra parte del mondo, il bizzarro Kutiman, musicista israeliano e “mashup artist” di successo, vuole utilizzare la voce di Princess Shaw in uno dei suoi video virali per il progetto Thru You. Il film ripercorre la storia di questo “triangolo” umano e creativo, raccontando un’avventura artistica che mostra le infinite possibilità, ma anche le difficoltà e i limiti, di un music business che le nuove tecnologie hanno cambiato enormemente.

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  • 21:30

    Hoka Hey (A Good Day to Die)

    Qual è il tuo primo pensiero quando la stanza in cui stavi dormendo esplode? Jason P. Howe ha la risposta. Ha visto esplodere molte stanze, situazioni e vite, in prima linea come fotografo di guerra sui più tormentati fronti del pianeta, spingendosi oltre ogni prudenza e oltre ogni paura per documentare l’orrore. Senza censure. Ma nel 2011, Howe pubblica la foto scomoda di un soldato britannico ferito gravemente alle gambe, in Afghanistan, e comincia a non essere più il benvenuto sugli scenari di guerra… Questo film ricostruisce con immagini mozzafiato carriera e vita privata di un antieroe dei nostri tempi, adrenalinico e con una vena di follia, che ha conosciuto l’avventura e la disillusione. Ed è sopravvissuto per raccontare entrambe.

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mer. 15 giugno

  • 17:30

    Presenting Princess Shaw

    Samantha Montgomery è una cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo. Condivide su un canale YouTube confessioni personali insieme alle sue performance musicali, con il nome di Princess Shaw. Il regista Ido Haar sa che, dall’altra parte del mondo, il bizzarro Kutiman, musicista israeliano e “mashup artist” di successo, vuole utilizzare la voce di Princess Shaw in uno dei suoi video virali per il progetto Thru You. Il film ripercorre la storia di questo “triangolo” umano e creativo, raccontando un’avventura artistica che mostra le infinite possibilità, ma anche le difficoltà e i limiti, di un music business che le nuove tecnologie hanno cambiato enormemente.

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  • 19:30

    P.S. Jerusalem

    Danae Elon aveva promesso al padre, l’intellettuale e scrittore Amos Elon, di non tornare mai più in Israele. Ma alla sua morte, incinta del terzo figlio, decide di infrangere la promessa e insieme al marito, ebreo algerino-francese, lascia New York per Gerusalemme, dove è nata e cresciuta. Vuole che i figli crescano lì, e vuole filmarli mentre accade. La sua ricerca di un luogo chiamato “casa” però viene ben presto a scontrarsi con i conflitti e le tensioni, nonostante abbia iscritto i bambini in una scuola dove ebrei e arabi studiano assieme. E mentre affronta le domande e le ansie dei figli, Danae capisce che il rapporto che deve risolvere è quello con suo padre, e con una madrepatria dal destino assai complesso.

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  • 21:30

    A Family Affair

    “Voglio capire cosa è andato storto” dice a un certo punto Tom, il regista. “Questo è un problema tuo” risponde la protagonista, sua nonna, la novantacinquenne Marianne Hertz. È stata lei stessa a chiedergli di raggiungerla in Sudafrica per ricostruire in un film la storia della sua vita. Cominciando da quando abbandonò i figli in un orfanotrofio, per tornare a riprenderli due anni dopo come se niente fosse… Ne esce un album di famiglia dominato da una nonna assai insolita, una donna bellissima ed egocentrica che un giornale degli anni ‘50 presentava come “modella e mamma esemplare”. E che attraverso fughe e rivelazioni, incontri e separazioni, oggi non rinuncia a essere protagonista di un racconto struggente e irresistibile.

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gio. 16 giugno

  • 19:00

    A Family Affair

    “Voglio capire cosa è andato storto” dice a un certo punto Tom, il regista. “Questo è un problema tuo” risponde la protagonista, sua nonna, la novantacinquenne Marianne Hertz. È stata lei stessa a chiedergli di raggiungerla in Sudafrica per ricostruire in un film la storia della sua vita. Cominciando da quando abbandonò i figli in un orfanotrofio, per tornare a riprenderli due anni dopo come se niente fosse… Ne esce un album di famiglia dominato da una nonna assai insolita, una donna bellissima ed egocentrica che un giornale degli anni ‘50 presentava come “modella e mamma esemplare”. E che attraverso fughe e rivelazioni, incontri e separazioni, oggi non rinuncia a essere protagonista di un racconto struggente e irresistibile.

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  • 19:00

    Sonita

    La giovane Sonita è approdata dall’Afghanistan alle periferie di Teheran e sogna di diventare una rapper di successo. Ma Sonita vale 9.000 dollari per la sua famiglia, se riusciranno a darla in sposa all’uomo giusto. Senza contare che in Iran le è proibito esibirsi come cantante nel modo che ha scelto. Sonita ha il diritto di realizzare il suo sogno? La regista del film sulla sua vita, Rokhsareh Ghaem Maghami, crede di sì, e ci crede tanto da attraversare la linea tra osservazione e partecipazione, impegnandosi perché la giovane donna possa trovare la sua strada… Un racconto ricco di colpi di scena, vincitore di numerosi premi internazionali.

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  • 19:00

    Il fiume ha sempre ragione

    Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega” editoriale: con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesie e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini restituisce un ritratto insieme realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno e hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

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ven. 17 giugno

  • 18:00

    Sonita

    La giovane Sonita è approdata dall’Afghanistan alle periferie di Teheran e sogna di diventare una rapper di successo. Ma Sonita vale 9.000 dollari per la sua famiglia, se riusciranno a darla in sposa all’uomo giusto. Senza contare che in Iran le è proibito esibirsi come cantante nel modo che ha scelto. Sonita ha il diritto di realizzare il suo sogno? La regista del film sulla sua vita, Rokhsareh Ghaem Maghami, crede di sì, e ci crede tanto da attraversare la linea tra osservazione e partecipazione, impegnandosi perché la giovane donna possa trovare la sua strada… Un racconto ricco di colpi di scena, vincitore di numerosi premi internazionali.

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sab. 18 giugno

  • 19:30

    Hoka Hey (A Good Day to Die)

    Qual è il tuo primo pensiero quando la stanza in cui stavi dormendo esplode? Jason P. Howe ha la risposta. Ha visto esplodere molte stanze, situazioni e vite, in prima linea come fotografo di guerra sui più tormentati fronti del pianeta, spingendosi oltre ogni prudenza e oltre ogni paura per documentare l’orrore. Senza censure. Ma nel 2011, Howe pubblica la foto scomoda di un soldato britannico ferito gravemente alle gambe, in Afghanistan, e comincia a non essere più il benvenuto sugli scenari di guerra… Questo film ricostruisce con immagini mozzafiato carriera e vita privata di un antieroe dei nostri tempi, adrenalinico e con una vena di follia, che ha conosciuto l’avventura e la disillusione. Ed è sopravvissuto per raccontare entrambe.

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  • 19:30

    Olmo and the Seagull

    Olivia, attrice di teatro e spirito libero, si sta preparando per sostenere il ruolo di Arkadina in una produzione teatrale de Il gabbiano di Čechov. Quando la pièce comincia a prendere forma e si profila l’opportunità di un tour teatrale negli Stati Uniti, scopre di essere incinta. Olivia non intende rinunciare al suo ruolo, ma i suoi desideri si scontrano con i limiti imposti dalla vita che sta crescendo dentro di lei. I mesi di gravidanza si snodano come un rito di passaggio in cui l’attrice dovrà affrontare le sue peggiori paure. Olivia si guarda allo specchio e vede, come inquietante riflesso di se stessa, due diversi personaggi de Il gabbiano: Arkadina, l’attrice che invecchia, e Nina, l’attrice che abbraccia la follia.

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dom. 19 giugno

  • 19:00

    The Black Sheep

    “Berberi”, ovvero “uomini liberi”: sono gli Amazigh, la minoranza libica di cui fa parte Ausman, nato a Zuara nel 1985 e cresciuto a pane e discorsi di Gheddafi, studiandone come tutti il manifesto politico “Libro Verde”. Ma poi il trasferimento in Marocco gli ha aperto la mente, e un viaggio a New York gli ha insegnato a comprendere l’Occidente. Quando in Libia scoppia la rivoluzione, Ausman torna nel suo Paese, con la speranza di contribuire al cambiamento. Ma ben presto si ritrova in un Paese nel caos, in cui dilaga l’estremismo religioso e che lo costringe a nascondere il suo stile di vita moderno e libero, persino l’amore per la musica metal. Restare o partire? Sarà più forte il richiamo delle radici o quello di un futuro da “uomo libero”?

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lun. 20 giugno

  • 17:30

    The Black Sheep

    “Berberi”, ovvero “uomini liberi”: sono gli Amazigh, la minoranza libica di cui fa parte Ausman, nato a Zuara nel 1985 e cresciuto a pane e discorsi di Gheddafi, studiandone come tutti il manifesto politico “Libro Verde”. Ma poi il trasferimento in Marocco gli ha aperto la mente, e un viaggio a New York gli ha insegnato a comprendere l’Occidente. Quando in Libia scoppia la rivoluzione, Ausman torna nel suo Paese, con la speranza di contribuire al cambiamento. Ma ben presto si ritrova in un Paese nel caos, in cui dilaga l’estremismo religioso e che lo costringe a nascondere il suo stile di vita moderno e libero, persino l’amore per la musica metal. Restare o partire? Sarà più forte il richiamo delle radici o quello di un futuro da “uomo libero”?

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mar. 21 giugno

  • 17:00

    Sonita

    La giovane Sonita è approdata dall’Afghanistan alle periferie di Teheran e sogna di diventare una rapper di successo. Ma Sonita vale 9.000 dollari per la sua famiglia, se riusciranno a darla in sposa all’uomo giusto. Senza contare che in Iran le è proibito esibirsi come cantante nel modo che ha scelto. Sonita ha il diritto di realizzare il suo sogno? La regista del film sulla sua vita, Rokhsareh Ghaem Maghami, crede di sì, e ci crede tanto da attraversare la linea tra osservazione e partecipazione, impegnandosi perché la giovane donna possa trovare la sua strada… Un racconto ricco di colpi di scena, vincitore di numerosi premi internazionali.

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  • 21:00

    Presenting Princess Shaw

    Samantha Montgomery è una cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo. Condivide su un canale YouTube confessioni personali insieme alle sue performance musicali, con il nome di Princess Shaw. Il regista Ido Haar sa che, dall’altra parte del mondo, il bizzarro Kutiman, musicista israeliano e “mashup artist” di successo, vuole utilizzare la voce di Princess Shaw in uno dei suoi video virali per il progetto Thru You. Il film ripercorre la storia di questo “triangolo” umano e creativo, raccontando un’avventura artistica che mostra le infinite possibilità, ma anche le difficoltà e i limiti, di un music business che le nuove tecnologie hanno cambiato enormemente.

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mer. 22 giugno

  • 19:00

    Il fiume ha sempre ragione

    Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega” editoriale: con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesie e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini restituisce un ritratto insieme realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno e hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

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  • 21:00

    A Family Affair

    “Voglio capire cosa è andato storto” dice a un certo punto Tom, il regista. “Questo è un problema tuo” risponde la protagonista, sua nonna, la novantacinquenne Marianne Hertz. È stata lei stessa a chiedergli di raggiungerla in Sudafrica per ricostruire in un film la storia della sua vita. Cominciando da quando abbandonò i figli in un orfanotrofio, per tornare a riprenderli due anni dopo come se niente fosse… Ne esce un album di famiglia dominato da una nonna assai insolita, una donna bellissima ed egocentrica che un giornale degli anni ‘50 presentava come “modella e mamma esemplare”. E che attraverso fughe e rivelazioni, incontri e separazioni, oggi non rinuncia a essere protagonista di un racconto struggente e irresistibile.

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