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lunedì 13 giugno

Programma:

  • 10:30

    Anticipata Accreditati - Hoka Hey (A Good Day to Die)

    Qual è il tuo primo pensiero quando la stanza in cui stavi dormendo esplode? Jason P. Howe ha la risposta. Ha visto esplodere molte stanze, situazioni e vite, in prima linea come fotografo di guerra sui più tormentati fronti del pianeta, spingendosi oltre ogni prudenza e oltre ogni paura per documentare l’orrore. Senza censure. Ma nel 2011, Howe pubblica la foto scomoda di un soldato britannico ferito gravemente alle gambe, in Afghanistan, e comincia a non essere più il benvenuto sugli scenari di guerra… Questo film ricostruisce con immagini mozzafiato carriera e vita privata di un antieroe dei nostri tempi, adrenalinico e con una vena di follia, che ha conosciuto l’avventura e la disillusione. Ed è sopravvissuto per raccontare entrambe.

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  • 10:30

    Anticipata Accreditati - Il filo dell'acqua

    Chiara Vigo è un Maestro; unica al mondo a conoscere il segreto della seta del mare, il bisso. Un filo prezioso che non si compra e non si vende perché appartiene al mare. Il giuramento dell’acqua, pronunciato a Sant’Antioco, in Sardegna, lega il Maestro con un altro, metaforico filo, quello di settemila anni di storia, lungo cui le generazioni si tramandano il segreto della raccolta e lavorazione del bisso marino. Una maestria che non può andare perduta e che Chiara Vigo custodisce, unica depositaria, mentre racconta ai visitatori le mille storie di questa tradizione antica. Il film ci porta nel cuore di un rito sospeso tra passato e presente che ci racconta qualcosa di noi, delle leggi che legano uomo e natura.

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  • 14:30

    Il profeta

    Un antieroe, un analfabeta delle banlieue che non conosce il senso di colpa, apprende l’arte della sopravvivenza in carcere, attraverso durissime prove: è la storia, che prende alla gola, del detenuto Malik, interpretato da un indimenticabile Tahar Rahim. Il lm che ha reso Audiard vincitore del Gran premio della giuria al Festival di Cannes nel 2009 e di ben nove premi César.

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  • 15:00

    Umbrellas

    Ottobre 1991: 1340 ombrelloni blu vengono aperti tra le immense risaie della provincia di Ibaraki in Giappone e 1760 ombrelloni gialli si schiudono tra gli allevamenti e i ranch sconfinati del Sud della California. Quei 3000 ombrelloni alti sei metri sono per Christo un ponte ideale tra le due sponde del Pacifico. David e Albert Maysles documentano la genesi e la vita dell’opera realizzata dall’artista e da Jeanne Claude. La vita e l‘arte scorrono al di sotto degli ombrelloni.

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  • 16:45

    Christo in Paris

    Il Pont Neuf di Parigi è un’icona della città. Finché non arriva Christo che decide di sottrarlo dalla sua dimensione di simbolo per riportarlo a quella di oggetto. Come? Imballandolo in un lungo telo di poliestere, di 41800 metri quadri. In questo capolavoro di “direct cinema” di Albert e David Maysles, ripercorriamo i dieci anni di incontri e richieste che sono stati necessari per ottenere finalmente il permesso ed elaborare l’imponente opera. Un film vincitore dell’Ivens Award all’Amsterdam International Documentary Film Festival.

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  • 17:10

    Masterclass - VALERIO DE PAOLIS

    VALERIO DE PAOLIS - Il talento dell'intuizione: intervista al grande distributore italiano

    Elemento cardine del progetto formativo "Biografilm School" sono le Masterclass, ovvero l'incontro tra gli studenti della School e i registi, gli autori e i professionisti presenti al festival.  Il racconto in prima persona delle vite e dell'esperienza di artisti, intellettuali, autori, donne e uomini di cinema ospiti di Biografilm Festival fornirà stimoli, idee, riflessioni e modelli in "carne e ossa", per questi ragazzi che stanno cominciando a fare i loro primi passi nel mondo del cinema, del giornalismo, e della comunicazione.

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  • 17:45

    Islands

    Le “islands” del titolo sono isole della baia di Biscayne, una laguna non lontano da Miami. Nel 1983 Christo porta a termine il suo sensazionale progetto Surrounded Islands, sempre in collaborazione con la compagna Jeanne-Claude: undici isole della baia sono circondate da una cintura di sessanta ettari di polipropilene galleggiante, per quindici giorni. È senza dubbio la performance più spettacolare di un artista che pure non finisce mai di sorprendere.

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  • 18:00

    A Good American

    William “Bill” Binney, matematico ed ex direttore tecnico della National Security Agency, geniale e incorruttibile, è uno dei personaggi chiave dello scandalo Snowden e del film Premio Oscar® Citizenfour. Questo film è tutto suo: il racconto di una vita avvincente come un thriller, in cui l’analisi dei metadati si rivela come una trama sottile che fa da sfondo alle nostre esistenze. Bill è l’autore di ThinThread, il programma, boicottato dall’alto, che forse avrebbe potuto prevenire gli attentati dell’11 settembre. Tutto è strutturato, sostiene, tutto si può prevedere, con i modelli giusti: guerre, invasioni e attacchi terroristici. Ma l’interesse di alcune reti di potere a speculare sui morti e a spiare i cittadini sembra più forte della verità...

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  • 19:00

    Goodbye Darling, i'm off to fight - Ciao amore, vado a combattere

    Una donna che non deve chiedere mai, ma deve combattere sempre. Chantal Ughi, ex modella, attrice e cantante, è ora campionessa di muay thai, la boxe thailandese, un’arte a cui è approdata dopo un terribile periodo di crisi e buio. Il film di Simone Manetti, montatore e fotoreporter, segue le fasi di preparazione ai match, sotto la guida dell’allenatore Thomason, alternandole alla vita privata di Chantal, dagli amori sfortunati ai conflitti con il padre. C’è rabbia, in questa donna e in questo film, ma ci sono anche e soprattutto la grinta, il metodo e la determinazione con cui la campionessa sa trasformare questa rabbia in energia positiva. Per lottare e per vincere, sul ring e fuori.

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  • 19:15

    Running Fence

    Quattro anni di lavoro, dal 1972 al 1976, per un progetto osteggiato a lungo in California dalla popolazione locale: si chiama “Running Fence”. Lo scopo è realizzare, su un’area di 24 miglia, dalle contee di Marin e Sonoma fino all’oceano Pacifico, una gigantesca siepe di teli di nylon bianchi, alta cinque metri e mezzo, una sorta di versione contemporanea e non permanente della Grande Muraglia cinese. Il film ripercorre le tappe della preparazione e raccoglie i pareri degli abitanti della zona.

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  • 20:00

    Il fiume ha sempre ragione

    Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega” editoriale: con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesie e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini restituisce un ritratto insieme realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno e hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

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  • 20:15

    Christo's Valley Curtain

    Rifle Gap, Colorado: una scoscesa “V” tra due montagne spoglie. Che grazie al progetto della copia di artisti viene riempita, nel 1972, con un telo arancione di 18.600 metri quadrati. Quali sono le difficoltà e segreti della sua preparazione? Christo ci accompagna dietro le quinte delle fasi cruciali della progettazione e dell’allestimento. In una dinamica di svelamento e crescita che è specchio della vita e dell’arte. Nominato agli Oscar® nella sezione Best Documentary Short.

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  • 21:00

    Snow Monkey

    Il regista australiano George Gittoes ha raccontato le zone devastate dai conflitti per oltre quarant’anni. Nel 2011 ha fondato a Jalalabad, in Afghanistan, la “New Yellow House”: un centro multiculturale per le arti e il cinema. Un’istituzione al centro di questo racconto, in cui si intrecciano quotidianità e destino di diversi personaggi. Molti sono ragazzini e poi ci sono gli snow monkey, bambini che vendono gelati per le strade, e che in un continuo gioco di realtà e ricostruzioni vengono messi in scena come attori e registi. I loro video si mescolano e si fondono con immagini di povertà e terrorismo restituendo, nelle due ore e mezzo del film, un Afghanistan zeppo di umanità e contraddizioni.

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  • 21:15

    EURO 2016: PROIEZIONE ITALIA – BELGIO

    Il Bio Parco concede un giorno di riposo alla musica per dare spazio allo sport. La nazionale italiana di calcio, guidata dal CT Antonio Conte, affronterà il Belgio, una delle squadre più quotate del momento e in lista nel ranking FIFA con l’obiettivo di vincere e conquistare il primato nel girone di qualificazione.

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  • 21:30

    Propaganda

    Un incredibile viaggio nel mondo della propaganda occidentale, una critica spietata al nostro modello di vita che mostra un inferno di consumismo in oscena esibizione, dove le celebrità e il terrorismo sono minacce di uguale misura. È un filmatochoc apparso insidiosamente su Youtube: l’opera, si dice, di due studenti nordcoreani. Ma quanto nel film è reale, quanto finzione? Si tratta di una controversa opera anonima o di un’astuta opera propagandistica, prodotto del mostruoso meccanismo che finge di denunciare? Lo spettatore lo scopre a proprio rischio e pericolo nel dipanarsi di questo documentario, che ci mostra come in uno specchio deformante il volto grottesco della nostra quotidianità.

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  • 21:30

    The Black Sheep

    “Berberi”, ovvero “uomini liberi”: sono gli Amazigh, la minoranza libica di cui fa parte Ausman, nato a Zuara nel 1985 e cresciuto a pane e discorsi di Gheddafi, studiandone come tutti il manifesto politico “Libro Verde”. Ma poi il trasferimento in Marocco gli ha aperto la mente, e un viaggio a New York gli ha insegnato a comprendere l’Occidente. Quando in Libia scoppia la rivoluzione, Ausman torna nel suo Paese, con la speranza di contribuire al cambiamento. Ma ben presto si ritrova in un Paese nel caos, in cui dilaga l’estremismo religioso e che lo costringe a nascondere il suo stile di vita moderno e libero, persino l’amore per la musica metal. Restare o partire? Sarà più forte il richiamo delle radici o quello di un futuro da “uomo libero”?

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