Peter Sellers
Sessanta film, due candidature all'Oscar, risate irrefrenabili e tristezze mercuriali, amore e insulti. Fantasista e imitatore (anche in televisione), passò al cinema in parti brillanti o istrioniche, un po' sulla scia di Alec Guinness con cui interpretò, quale caratterista fiancheggiatore, La signora Omicidi (1955).
Fattosi notare per doti trasformistiche nel Ruggito del topo (1959), dopo un incisivo e inquietante profilo in Lolita (1962), sostenne con grande virtuosismo, nel suo exploit-capolavoro, l'ufficiale inglese, il presidente degli Stati Uniti e lo scienziato nazista del Dottor Stranamore (1963). Attivo negli USA e in Europa, creò esilaranti figure farsesche, nelle quali eccelse l'ispettore Clouseau che con La pantera rosa (1963), lo rese straricco, Uno sparo nel buio (1964), Ciao Pussycat (1965), Hollywood Party (1968), ma interpretò anche personaggi sottili psicologicamente, come in Oltre il giardino (1979) nel quale interpreta con sottile ironia un improbabile Presidente degli Stati Uniti, dando volto e voce a un fantasma che nessuno riusciva a impersonare.
Ma così nacquero anche molti fiaschi: dall'incomprensibile balbettìo del Dottor Fu Manchu , ultimo fallimento prima della sua morte, ad altri titoli sepolti nelle soffitte dei cinema. Cinquantanni di vita mozzati da una catena di infarti e paura; quella paura-ossessione di non far ridere, comune a tanti comici, provocando così depressione e autodistruzione.
Tutto è raccontato nell'ultima biografia che uscirà a novembre in Gran Bretagna e negli Usa, dal titolo Mr. Stranamore. L'autore è Ed Sikov che scrisse, alcuni anni fa, Sul viale del tramonto: la vita e i tempi di Billy Wilder In tale biografia vi sono anche racconti di colleghi e registi che evidenziano la grande comicità di Sellers; telecamere cadute per terra per colpa delle risate che l'ispettore Clouseau scatenava senza preavviso, durante la lavorazione di un film. Di lui, Blake Edwards che lo diresse ne La pantera rosa , racconta che era una persona imprevedibile, il suo umorismo era un incastro di simpatia e tristezza che arrivavano diretti al cuore.
Premi e nomination
Golden Globes 1980 Premio miglior attore per il film Oltre il giardino di Hal Ashby
Premio Oscar 1979 Nomination miglior attore per il film Oltre il giardino di Hal Ashby
Golden Globes 1977 Nomination miglior attore per il film La pantera rosa sfida l'ispettore Clouseau di Blake Edwards
Golden Globes 1976 Nomination miglior attore per il film La pantera rosa sfida l'ispettore Clouseau di Blake Edwards
Premio Oscar 1964 Nomination miglior attore per il film Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick
