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John Belushi

9 anni, tanto è bastato a John Belushi per entrare nel mito della cultura pop contemporanea. Nato a Chicago da una modesta famiglia di immigrati albanesi, cerca di fuggire ad un destino da cuoco tentando la fortuna sui palchi dei cabaret di Second City per approdare alla scena comica newyorkese della fine degli anni ’60.

Nel 1972 le straordinarie doti di improvvisazione lo fanno emergere nel gruppo satirico National Lampoon, fucina creativa di una generazione di comici americani da cui, nel 1975, nascerà il Saturday Night Live.

Per quello che diventa presto uno spettacolo di culto per milioni di americani, Belushi inventa personaggi e sketch improbabili quanto geniali che gli danno un’enorme popolarità e ne fanno uno dei pilastri della trasmissione per i successivi tre anni.

Il 1978 vede il suo passaggio al grande schermo nel ruolo di “Bluto” Blutarski, rissoso leader della confraternita Delta House nella pellicola di John Landis Animal House: John Belushi è consacrato star cinematografica di prima grandezza, ma un nuovo, inaspettato, balzo in avanti lo attende.

La passione per la musica nera lo porta a fondare con l’amico e collega Dan Aycroyd il duo Blues Brothers, e ad incidere l’LP Briefcase Full of Blues: in sole tre settimane bruciano le classifiche ed ottengono il disco di platino, dando vita al più diffuso revival rithm&blues della storia della musica pop.

Il lungo tour di concerti seguito al successo discografico culminerà nel 1980 con la produzione del film The Blues Brothers: è nata la leggenda.

Gli eccessi e gli abusi che hanno caratterizzato i suoi personaggi hanno segnato anche la sua vita privata, in un intreccio indissolubile e fatale: il 5 marzo 1982 muore per un’overdose in un hotel di Los Angeles, la sua energia e vitalità gli sopravvivono ancora oggi.