Galileo Galilei
Chi dice la verità, prima o poi viene scoperto dice Oscar Wilde. La Chiesa del 1600 non impiega molto tempo a mettere in riga Galileo; lo chiama, ormai settantenne, a sottoporsi a un processo dal quale esce colpevole di "aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture”. Da qui la famosa abiura delle tesi copernicane e il motivo per cui Bertold Brecht rimprovera l’astronomo nella sua opera “Vita di Galileo”. Brecht non vede tanto il tradimento di Galileo nell’aver rinnegato le proprie tesi, quanto nel non essersi immolato a beneficio della scienza. Per la cronaca Galileo è stato riabilitato dalla Chiesa solo nel 1992.
L’invenzione decisamente più pop di Galileo è il telescopio, resa possibile dall'idea di un ottico olandese che aveva inventato uno strumento per avvicinare gli oggetti lontani, accostando due lenti per occhiali. Galileo ha la prontezza di dargli un nome e di puntarlo verso il cielo. Scopre che la superficie lunare non è liscia, il pianeta Urano e un dettaglio non trascurabile per la scienza e la Chiesa: la Terra non è al centro del sistema solare. Come per un contrappasso dantesco, Galileo, l’uomo che poteva entrare nel Guiness dei Primati come colui con la vista più potente, muore in stato di cecità.
Una passione per il vino è testimoniata dai carteggi con i suoi amici, ai quali chiede con urgenza di rifornire la sua cantina nei periodi duri. “Ti ringrazio per quel vino e ti ringrazio ancora di più perché avevo un problema e l'ho risolto dopo averlo bevuto”, così termina una missiva di Galilei. Uomo di “vigorosa sensualità” e dalla “vitalità tumultuosa e prepotente”, spesso si lascia andare al piacere di Bacco senza badare a spese visto che risparmia su tutti gli altri vizi.
Non tutti sanno che Galileo, agli inizi della sua carriera, nel 1588, dà prova della propria erudizione letteraria con approfondite lezioni su Dante presso l'Accademia fiorentina. È a lui che dobbiamo l'esatta interpretazione della struttura descritta nel canto dell'Inferno: l'inferno è un cono che ha l'asse che passa da Gerusalemme e la superficie vicino Napoli, a Roma, lì dove è descritta la selva Oscura.
Quindi bevitore responsabile, acuto osservatore, rivoluzionario controllato, figura che, come ogni buon genio, si applica su diversi campi come la fisica, l’astronomia, la filosofia e la matematica. “Eppur si muove!”
