Emilio Salgari
Nel 1911 moriva, suicida, Emilio Salgari. La straordinaria popolarità dei suoi libri di avventura, la forza inalterata di eroi esotici come Sandokan, il fatto di essere stato nominato Cavaliere della Corona d'Italia dal Ministero della Real Casa, non gli avevano risparmiato una vita sofferta. Si fregiava del titolo di “capitano” pur non avendolo mai ottenuto, narrava di viaggi in mari lontani pur non avendo mai superato l’Adriatico. La sua forza era nelle ricerche librarie e nella straordinaria fantasia: una letteratura per immagini che lo ha reso uno degli scrittori più letti in Italia e più tradotti all’estero. Il padre del romanzo d’avventura del Bel Paese - nonché nonno degli “spaghetti western” – fu anche un alacre giornalista, e fu il creatore di storie in cui l’Altro, il non-europeo, faceva sognare giovani e meno giovani. I suoi libri hanno ispirato cinema, illustrazioni, fumetti, televisione, cartoni animati e, non ultima, tanta altra letteratura. In occasione dei 100 anni dalla morte di Salgari, vale la pena di riscoprire questo scrittore italiano, troppo spesso relegato negli scaffali più polverosi della nostra infanzia.
