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Guglielmo Marconi

Nasce a Bologna il 25 Aprile 1864. Fin dall'età di 20 anni Marconi, appassionato di fisica, sperimenta, seguendo gli studi del matematico Clerk Maxwell e di Heinrich Hertz, un sistema di comunicazione in grado di inviare segnali a distanza senza l'uso di cavi elettrici. Partendo da una minima distanza, Marconi arriva a coprire con il suo esperimento tratte sempre più ampie, utilizzando un ricevitore Coherer, una miscela di polveri metalliche, un campanello ed una batteria. Da qui a pochi mesi Guglielmo Marconi porta i segnali a 2400 metri, superando ostacoli naturali, e, sancendo definitivamente con un colpo di fucile l'esperimento, inventa la radio. L'invenzione non viene accolta positivamente dal Ministero delle poste e Telegrafi, ma, grazie ad un cugino inglese dello scienziato, arriva al cospetto del Post Office Inglese. Con entusiasmo Marconi viene messo subito in condizione di sperimentare e diffondere la radio, gli vengono messi a disposizione mezzi e collaboratori, e dal 1896 al 1898, numerosi esperimenti si susseguono: Salisbury Plain (QRB 15 Km), Bristol Channel (QRB 13 Km), Roma (QRB 16 Km) e La Spezia (QRB 16 Km), e vengono create le prime stazioni e il primo ricevitore a bordo di un rimorchiatore, in grado di comunicare a 30 Km. Dalla trasmissione attraverso il canale della Manica agli esperimenti con la Royal Navy, Guglielmo Marconi arriva negli USA, con il servizio all'America's Cup del 1899. Il 2 Ottobre del 1933 a Chicago viene celebrato il "Marconi Day" e nel 1909 Guglielmo Marconi ottiene il Premio Nobel per la Fisica. Negli anni del meritato trionfo riceve 15 lauree da diverse università del mondo, apre stazioni a Roma, Londra, New York, Manila, Bombay, San Francisco, Chicago, Honolulu, diventa Presidente del CNR, Senatore, Cavaliere di Gran Croce del Royal Victorian Order. Negli ultimi anni della sua vita Marconi lavora in Italia, occupandosi di onde elettromagnetiche, microonde, e applicazioni mediche. Guglielmo Marconi muore il 20 luglio 1937 a Roma, e il giorno dopo la sua morte, nello stesso istante, tutte le radio del mondo interrompono le comunicazioni per due minuti, in sua memoria.