Biografilm Festival 2008
Con tutta l’energia possibile
Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro. (…)
Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla.
(Epicuro)
Parliamoci chiaro. Il programma di un festival lo costruisce il direttore artistico, ma con tutta evidenza la selezione parte dai film che vengono prodotti, dai loro contenuti e dalle tematiche che li accomunano. Mi è ormai evidente che ogni anno ci sono temi ricorrenti che attraversano come onde la selezione: ben trecento opere ci sono arrivate da oltre quarantadue paesi. E’ come se in tutto il mondo si sviluppasse una sensibilità comune che porta molti film a condividere temi e sapori.
Chi ha seguito Biografilm in questi anni sa che quando si è trattato di affrontare argomenti dolorosi come la morte o la malattia, non ci siamo tirati indietro, ma quest’anno spero vi farà piacere sapere che il programma del festival è percorso da una scossa elettrica di grande energia e che il fil rouge che lo attraversa è la ricerca della felicità.
Una felicità che spesso è nascosta nell’equilibrio tra il proprio essere parte di un tessuto sociale e l’intimità di un proprio spazio privato. Tra l’impegno civile, che spesso si trasforma in lotta per difendere la propria visione del mondo, e la coltivazione di sé, delle proprie passioni e dei propri affetti. Dalle storie di vita di Biografilm 2008 emerge con grande energia una maturità diffusa delle donne e degli uomini a noi contemporanei, un insospettabile ottimismo privato che - nonostante l’eco rimbombante di una catastrofe imminente – testimonia la consapevolezza dei grandi limiti del mondo in cui viviamo e al contempo l’intuizione che le risposte sappiamo dove trovarle. La fatica più grande è trasformare gli obbiettivi in azione collettiva, senza per questo sottrarsi alla responsabilità individuale.
Il mondo, così come ci appare negli sguardi dei registi e dei protagonisti di Biografilm 2008, è globalizzato dalla consapevolezza che la ricerca di una felicità collettiva e individuale non può che procedere di pari passo e che questa felicità non può che passare attraverso una nuova cittadinanza attiva.
I tempi in cui viviamo ci appaiono terribili, ma questa percezione dipende senza dubbio anche da una maggiore consapevolezza delle sfide che dobbiamo ancora affrontare, dalla portata mondiale che ogni azione deve necessariamente assumere e dalla molteplicità dei punti di vista. La nostra generazione ha forse, come rare volte nella storia, l’occasione e la responsabilità di guardare al suo tempo senza le lenti deformanti della semplificazione, dell’ideologia e delle superstizioni. Ha l’urgenza evidente di affermare e provare che un mondo diverso (altri modelli, nuovi equilibri), ancorchè possibile, è necessario. Ha la precisa responsabilità, prima ancora di contestarlo o rifiutarlo, di conoscere e capire il mondo così come le viene consegnato, volenti o nolenti, dalle precedenti generazioni. La nostra generazione ha gli strumenti per fare tesoro di tutta la conoscenza e la consapevolezza fin qui faticosamente accumulate ed ha il dovere imperativo di farne uso e, per come meglio crede, di farne buon uso. Adesso tocca a noi, e non possiamo sottrarci. Ne va della nostra felicità.
Andrea Romeo - Direttore artistico
